Nei primi 10 secondi in cui vediamo una persona, facciamo supposizioni sui suoi attributi personali e professionali.

Ma quanto influisce il modo in cui è vestita sul giudizio di chi la guarda?

La ricerca suggerisce che ciò che indossiamo può avere un enorme impatto sulle prime impressioni, molto più di quanto si possa immaginare!

Ecco qui un elenco dei più famosi studi sull'abbigliamento e la prima impressione: dai risultati ottenuti potrai trarre qualche suggerimento su ciò che vuoi che i tuoi abiti dicano di te.

APPARENZA E PRIME IMPRESSIONI

Ai partecipanti (campione misto uomini e donne) sono state mostrate le immagini di un uomo che indossava un abito su misura blu scuro e un abito preconfezionato. In seguito poi sono state anche mostrate le immagini di una donna che indossava un completo con gonna blu scuro e un tailleur pantalone.

Infine, ai partecipanti è stato chiesto di valutare la fiducia, il successo, l'affidabilità, lo stipendio e la flessibilità degli individui in base alle immagini.

L'uomo vestito con il completo su misura è stato valutato più positivamente in tutti e cinque i criteri rispetto all'uomo vestito con un abito preconfezionato (quindi non su misura).

Per quanto riguarda la donna, è stata percepita più positivamente quando indossava il completo con la gonna rispetto a quello con il pantalone, forse perché mantiene un'identità che bilancia professionalità e sensualità.

MORALE: la vestibilità è importante tanto quanto lo stile quando si tratta di prime impressioni. Modifica i tuoi vestiti per una vestibilità perfetta o vai dal sarto se puoi.

ROSSO E COMPORTAMENTO MASCHILE

I ricercatori hanno osservato uomini che conversavano con donne che indossavano magliette di diversi colori.

Si è riscontrato che gli uomini ponevano alle donne domande più personali e intime quando indossavano una maglietta rossa rispetto alle donne che indossavano magliette verdi.

Inoltre, gli uomini si sono seduti più vicini alle donne in rosso rispetto a quelle con maglie blu.

Il rosso è eccitante e probabilmente è associabile alla ricettività sessuale così come dimostrato in natura.

MORALE: la scienza dice che vestirsi di rosso potrebbe essere la tonalità che stimola il corteggiamento!

L'EFFETTO DEGLI ORNAMENTI SULLA COMUNICAZIONE NON VERBALE

Un gruppo di cameriere è stato osservato per due sere mentre lavorava con un fiore tra i capelli e le successive due sere mentre lavorava senza nessun ornamento tra i capelli.

I risultati hanno mostrato che i commensali lasciavano più mance per le cameriere che portavano un fiore tra i capelli rispetto alle stesse cameriere senza fiore.

I risultati di questo studio sono poi stati esteso dimostrando che lo stesso effetto si otteneva con un qualsiasi ornamento per capelli a prescindere che questo fosse o meno un fiore.

MORALE: non sottovalutare il potere degli accessori, possono servire per modificare il comportamento degli altri nei tuoi confronti!

SCARPE E PRIME IMPRESSIONI

I partecipanti hanno fornito immagini del paio di scarpe che indossavano più frequentemente e hanno dichiarato ai ricercatori la loro età, sesso, reddito e alcuni dettagli della loro personalità.

Un gruppo di partecipanti, ignaro dei dettagli, ha esaminato in modo anonimo le foto delle scarpe e ha espresso giudizi sui proprietari.

Sorprendentemente, i risultati hanno rivelato che l'età, il sesso e il reddito dei proprietari di scarpe sono stati determinati con precisione solo sulla base di queste immagini delle loro scarpe!

MORALE: le tue scarpe dicono molto di te e le persone le usano per darti una prima valutazione, mettici attenzione.

ABITI E ACCESSORI CONTRAFFATTI PROMUOVONO COMPORTAMENTI NON ETICI

I partecipanti che pensavano di indossare occhiali da sole Chloe falsi hanno imbrogliato molto durante i test rispetto a quelli che pensavano di indossare occhiali da sole autentici.

I partecipanti che credevano di indossare occhiali da sole Chloe contraffatti percepivano i comportamenti degli altri come più disonesti, meno veritieri e più probabilmente non etici rispetto a quelli che indossavano quelli veri.

L'effetto di indossare occhiali da sole Chloe contraffatti sul proprio comportamento era dovuto al significato di inautenticità attribuito agli occhiali da sole falsi.

MORALE: sebbene acquistiamo prodotti contraffatti per segnalare tratti positivi, ciò potrebbe indurci a comportarci in modo disonesto e a giudicare gli altri come disonesti.

VESTIRSI PER IL SUCCESSO: EFFETTI DELLA STATIFICAZIONE

Ai partecipanti sono state sottoposte immagini di uomini e donne d'affari.

Alcune immagini rappresentavano donne con la giacca altre e senza e così per gli uomini.

I ricercatori hanno concluso che le persone che indossavano "look a strati" (quindi quelli che sopra la camicia portavano gilet e/o giacca) davano un'impressione più autorevole per entrambi i sessi.

MORALE: se vuoi apparire autorevole – vestiti a strati!

Quindi ogni volta che ti vesti è importante chiedersi: cosa dicono di me i miei vestiti? Perché le prime impressioni contano!

Se vuoi saperne di più sulla comunicazione attraverso abiti e accessori approfondisci con "Dillo con un abito".

Spesso, quando mi viene che chiesto che lavoro faccio e ovviamente io rispondo con orgoglio: "Mi occupo di Neurofashion e psicologia della moda". Spesso vedo espressioni che trasudano curiosità mista a perplessità.

Poi di solito con un po' di coraggio mi chiedono: "Ma precisamente in cosa consiste?"

A tutti è piuttosto chiaro di cosa si occupa la moda e cosa approfondisce la psicologia, ma come sia possibile unirle a livello professionale non è così immediato.

Così ho deciso di rispondere qui alle domande che mi vengono fatte più spesso, anche per tutti coloro che hanno il desiderio di fare questa professione.

Cosa è la Psicologia della Moda?

Per me la Psicologia della Moda suona come "terapia con gli abiti", che non è affatto quello che faccio.

Sono laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche e mi sono specializzata in Scienze Cognitive: applico le scienze psicologiche al contesto della moda.

In particolare attraverso il Neurofashion metto in relazione le neuroscienze con la moda.

Mi occupo, quindi, non solo dell'abbigliamento ma del comportamento umano in tutti gli aspetti della moda, dal design all'intera catena di approvvigionamento, al consumo e allo smaltimento.

Mi occupo delle numerose e variegate questioni individuali, sociali e ambientali che derivano direttamente o indirettamente dall'industria della moda.

La bellezza è un grande obiettivo oltre che una grande sfida, così come lo sono la costruzione di una relazione assertiva con l'immagine corporea, l'autostima, la fiducia, il tema della sessualizzazione delle donne e la selezione/trattamento delle modelle.

A mio avviso, altrettanto importanti sono le tematiche legate alla gestione del debito che deriva dagli acquisti compulsivi e la necessità di ridurre la produzione e il consumo eccessivo che si traducono in problemi di natura ecologica.

Creare una cultura di consapevolezza partendo dall'individuo è l'obiettivo che proseguo attraverso il mio lavoro.

Cosa fa esattamente chi si occupa di Psicologia della Moda?

La mia giornata tipo.

Mi occupo principalmente di formazione e quindi le mie giornate sono impegnative e sempre diverse.

Tengo corsi, faccio consulenze, partecipo a progetti di ricerca, creo contenuti e passo molto tempo a incontrare persone che vogliono approfondire come gli abiti possono essere utilizzati come strumenti di benessere.

Oltre che con i privati lavoro spesso con professionisti del settore della moda che vogliono integrare le loro competenze attraverso la lente della psicologia della moda.

Inoltre lavoro su progetti che supportano i giovani nell'affrontare tematiche legate all'immagine corporea e recentemente sono stato contattata da un'organizzazione che lavora con le persone anziane per aiutarle ad aumentare la loro autostima attraverso il veicolo della moda.

Un altro esempio potrebbe essere uno studio di ricerca che ho completato di recente, indagando le percezioni dei bambini su alcune pubblicità di moda rivolte a loro, insomma il lavoro è sempre vario e interessante.

Posso onestamente dire che non mi annoio mai!

Come è nata la volontà di occuparsi di Psicologa della Moda?

Sono da sempre stata attratta da come le persone si vestono. Sono cresciuta in un paese della provincia milanese e gli abiti mi hanno permesso di sognare.

La moda è sempre stata la mia passione fin da quando ero molto piccola. Ho studiato psicologia per vocazione e dopo alcuni anni passati nel marketing di grandi aziende ho deciso di unire le mie passioni e farne il mio lavoro.

Ho studiato molto, mi sono formata in Italia e all'estero, cercando una modalità utile ed efficace che potesse spiegare la profonda relazione di questi due mondi... Beh il resto lo conosci!

Cosa può fare chi vuole avvicinarsi a questa disciplina?

Attualmente esistono pochissime ricerche empiriche di Psicologia della Moda. Di conseguenza, chi vuole avvicinarsi a questa disciplina deve identificare e trasferire concetti da altri domini al nuovo contesto della moda. Ciò richiede un pensiero astratto, critico e creativo. Le caratteristiche importanti per il successo in questa disciplina sono forte determinazione nel lavoro (c'è molto studio indipendente), curiosità (voglia di scoprire come e perché i fenomeni si verificano per permetterci di prevedere e quindi cambiare il comportamento), e la capacità di pensare in modo creativo (trasferire concetti da diversi contesti per generare nuove ipotesi)

Prenderesti mai in considerazione una carriera in Psicologia della Moda?

Scrivimelo nei commenti e se vuoi iniziare ad avvicinarti a questo mondo trovi alcuni materiali utili qui!

L'abbigliamento può aiutarti ad attirare il tuo partner se sai come usarlo.

Tutti abbiamo la necessità di essere visti, guardati e ammirati, questo ha a che fare con la nostra autostima e la percezione della nostra autoefficacia.

Gli abiti che indossiamo inviano potenti segnali alle persone che incontriamo, proiettando l'immagine di noi stessi che vogliamo mostrare.

Diversi studi psicologici hanno rivelato che le il nostro abbigliamento ha un forte impatto sul modo in cui ci percepiamo e ci giudichiamo a vicenda.

Questi esperimenti rivelano anche come una piccola variazione dell'abbigliamento possa influenzare la nostra capacità di attrarre il partner.

Come un pavone

Il nostro senso dell'abbigliamento è il risultato di milioni di anni di sviluppo come specie.

Come per molti animali, il concetto di selezione dei compagni nella psicologia evoluzionistica suggerisce che il nostro comportamento è determinato dai nostri sforzi per trovare un compagno e riprodurci.

Esattamente come un un pavone maschio mostrerà la sua vibrante coda di piume per attirare una femmina con cui accoppiarsi anche gli esseri umani grazie al loro abbigliamento hanno la possibilità di mostrare le loro carattistiche migliori nel tentativo di essere attrattivi per l'altro

Questo potere dell'abbigliamento però può essere usato anche al contrario ovvero per nascondersi tra gli altri e celare i nostri tratti distintivi vestendoci in uniforme.

Cosa ci suggerisce il Neurofashion per quanto riguarda l'abbigliamento per gli appuntamenti?

Innanzitutto, analizziamo come cerchiamo di impressionare i potenziali partner. 

Uno studio di Joseph Benz presso l'Università del Nebraska ha esaminato più di 90 uomini e donne riguardo al modo in cui attraggono i potenziali partner durante gli appuntamenti.

I ricercatori hanno dimostrato che entrambi i sessi tendono ad usare l'inganno, ma per scopi diversi.

È stato scoperto che i maschi cercano di impressionare i loro possibili partner enfatizzando la loro capacità di dare sicurezza , ad esempio esagerando la loro posizione finanziaria o cercando di dimostrare la volontà di impegnarsi. 

Le donne, invece, fingevano riguardo alla loro immagine corporea, esagerando le caratteristiche fisiche nel tentativo di apparire più attraenti.

In entrambi i casi, l'abbigliamento può avere un ruolo fondamentale in questo rituale seduttivo.

Il ruolo dei colori

Gli uomini e le donne percepiscono ed interpretano diversamente i colori.

In un esperimento, abbiamo fotografato persone con abiti di colori diversi e poi abbiamo chiesto ai partecipanti di valutare l'attrattiva delle persone nelle foto risultanti.

I risultati hanno dimostrato che il colore degli abiti influenza il modo in cui gli uomini valutano il potenziale attrattivo sia maschile che femminile, e il modo in cui le donne valutano l'attività maschile. 

Da notare che il colore dei vestiti NON ha influenzato il giudizio delle donne su altre donne.

Questo ci porta alla domanda: quali colori sono considerati attraenti?

Roberts e i suoi colleghi, ricercatori in un famoso esperimento, hanno scoperto che i vestiti rossi tendono ad indurre le persone a valutare i soggetti in modo più favorevole in termini di attrattiva rispetto a quando indossavano abiti di altri colori.

Questo esperimento potrebbe anche spiegare i risultati di uno studio che ha scoperto che, quando le cameriere indossavano magliette di colore rosso mentre servivano al ristorante ricevevano più mance da parte degli uomini rispetto a quando indossavano magliette di altri colori.

Ti ricordi come il rosso attiva il nostro cervello? leggi qui

Non solo quello che indossi ma come lo indossi

Naturalmente, il colore dei capi non è l'unico fattore utilizzato nel giudicare l’attrattività una persona in base all'abbigliamento.

Timothy Brown e i suoi colleghi ricercatori del Dipartimento di Psicologia della Old Dominion University hanno esaminato l'effetto dell'abbigliamento sul giudizio degli studenti universitari sull'attrattiva e la mascolinità o la femminilità delle persone.

Brown ha scoperto che in entrambi i sessi, la postura e il modo in cui le persone si muovevano influenzavano la percezione della loro mascolinità o femminilità, che era intrinsecamente legata al loro giudizio sulla loro attrattiva.

Naturalmente, molti dei risultati della ricerca sulla psicologia delle scelte di moda e abbigliamento sono soggetti ai valori culturali della società in cui una persona vive. Le differenze culturali nell'interpretazione del colore, ad esempio, significano che il rosso può essere percepito con qualità diverse a seconda del paese in cui viene condotto l’esperimento,

Dobbiamo anche sottolineare che sarà solo il tuo abbigliamento a renderti attraente, per fortuna, ma indossare qualcosa che ti fa sentire bene può migliorare il tuo linguaggio non verbale.

La prossima volta che scegli cosa indossare per un appuntamento, pensa al motivo per cui hai scelto quel vestito, come ti fa sentire, cosa vuoi portare con te.

Approfitta dell'occasione per divertirti: la cura di te è un aspetto importante del tuo benessere.

La scelta dei nostri abiti è influenzata da cause esterne ma anche da cause interne 

Le nostre scelte di moda non sono dettate solo da giornali di moda, influencer ed esperti: c'è molto di più in gioco quando decidi di scegliere o di NON scegliere un particolare capo, accessorio o colore.

È vero che siamo influenzati dal nostro gruppo di riferimento, dai nostri idoli, da ciò che vediamo nelle pubblicità ma siamo anche influenzati dalle nostre emozioni e ricordi.

7 veri motivi che si nascondono dietro la scelta di un abito

Ci sono molte ragioni per cui optiamo per uno stile, un colore, una vestibilità e non per un'altra - uno di questi è il modo in cui siamo stati cresciuti.

Le cose a cui sei stato/a esposto/a da bambina/o hanno un ruolo fondamentale nelle tue scelte perché sono meccanismi che la tua mente ha più facilmente a disposizione.

Ad esempio, se la tua mamma, il tuo papà o una persona di riferimento per te indossava una particolare paio di pantaloni o una particolare giacca, avrai una maggiore inclinazione verso di essi.

Non saprai perché, ma sarai spinto/a ad acquistare quel pezzo invece di qualcosa dello stesso colore e fatto dello stesso tessuto, ma di una forma diversa.

I nostri gusti in termini di abbigliamento provengono da un luogo inconscio, quindi non sorprende che i nostri genitori, o le persone con cui siamo cresciuti, influenzino le nostre scelte così come influenzano i nostri manierismi, comportamenti e personalità.

Inoltre, siamo più attratti verso gli abiti che in passato ci hanno fatto sentire grandi, sicuri e protetti.

Spesso, infatti, si trovano persone che anche in età adulta sono ancora molto attaccate alla visione di loro che avevano quando erano giovani e questo è il motivo per cui spesso non si può dire l'età di una persona dal modo in cui è vestita.

Ho scoperto, lavorando a stretto contatto con queste persone che necessitano di un supporto proprio per riuscire a riscoprire il bello della loro età.

Tendiamo ad aggrapparci alle cose (e quindi ai vestiti)  che ci ricordano i tempi più felici.

C'è un elemento di attaccamento emotivo e di sicurezza alle vecchie rappresentazioni del Se: quelle in cui c'era la sensazione di essere a proprio  agio e sicuri.

Di solito questi sono momenti in cui sei un bambino o un adolescente, quando tutto è stato preparato per te, quindi non hai avuto la sfida di prenderlo da solo/a.

A volte il cambiamento fa paura perchè rappresenta la scelta di andare incontro a qualcosa di ignoto.

Ecco perchè  molte persone tendono a comprare sempre gli stessi abiti e a cambiare solo se il negozio di fiducia, l'influencer di riferimento o il marchio preferito lo propongono.

Dietro la scelta dei nostri abiti si nascondono anche paure e blocchi emotivi.

A volte scegliamo cosa indossare solo a causa di una buona pubblicità che penetra nei nostri cervelli porosi e impressionabili.

Il semplice effetto di mera esposizione funziona sulla base del fatto che, più vedi qualcosa e più sei esposto a qualcosa, più è probabile che tu agisca con una reazione positiva senza sapere perché l'hai fatto.

In sostanza, se un negozio propone un nuovo stile , solo quelli che hanno un interesse per la moda o una grande apertura mentale lo acquisteranno immediatamente.

Però, una volta che è stato visto su alcune persone, in alcuni cartelloni pubblicitari, in televisione, sui social poi inizierà lentamente a spostarsi dal subconscio alla mente cosciente  delle persone che finiranno per provarlo.

Se dove lavori ci sono 10 persone che indossano un particolare tipo di calzatura, probabilmente finirai per acquistarne un paio.

Le tendenze accessibili ti permettono di sentirti parte di un gruppo e capire come poter esaltare la tua unicità.

Il tuo cervello raccoglie costantemente indizi e segnali da tutti coloro che ti circondano, quindi non è un caso che spesso le persone che si frequentano hanno uno stile simile.

Spesso il nostro abbigliamento è condizionata dall'idea di  vivere noi stessi sempre all'interno in  un preciso ruolo e fatichiamo a comprare abiti diversi.

Sai cosa indossare durante il giorno e come potenziare il tuo look ma non sai cosa indossare quando esci perché non sei abituato a pensare per te stesso come persona indipendente da quel contesto.

È così che le persone restano bloccate e non sanno come scegliere gli abiti da "non lavoro".

Se l'ultima volta che sei stato/a in grado di esprimerti liberamente era all'età di 18 anni, allora ti aggrapperai a quegli stili  (vedi il paragrafo sopra sulla paura del cambiamento ... ).

Alcune persone non si allontanano dalla zona di comfort e non hanno alcun tipo di curiosità verso le novità, quindi indossano un unico ruolo sempre uguale.

La vita che hanno creato, di solito apposta, non richiede da parte loro un cambiamento.

Un periodo di cambiamento potrebbe dipendere da moltissime cose: cambiare città, relazione, lavoro, amicizie..  ed è in questi momenti che è più probabile comprare cose diverse da quelle a cui siamo abituati.

Quando attraversi situazioni di crisi e cambiamenti cruciali nella vita, vedrai in te uno stile diverso o un cambiamento nel tuo aspetto generale.

È il nostro senso di Sé che si riflette negli abiti che indossiamo.

Se qualcuno, ad esempio, cambiasse costantemente il suo aspetto senza un reale motivo, ciò implicherebbe probabilmente che sta cercando di ritrovarsi e si è un po' perso.

Ecco perché, da adolescenti, possiamo passare da look punk ad uno bon ton in pochi mesi: stiamo scoprendo a quale 'tribù' apparteniamo.  Invecchiando, invece, scoprirai che il tuo abbigliamento riflette la tua vita.

Se sei bloccato, lo sarà anche il tuo stile. Se sei in evoluzione, allora sarai un camaleonte anche nel modo di vestirti.

Ci sono un sacco di trucchi psicologici che i negozi usano per farti comprare cose ma funziona davvero solo se:

a)  ti fidi abbastanza del marchio da iniziare a indossare quello che ti propone;

b)  hai visto anche qualcuno di influente che lo indossa.

Qualche tempo fa, avevamo bisogno di persone che conoscevamo per farci consigliare, oggi con gli influecer, che in qualche modo percepiamo come amici sono loro i nostri primi suggeritori di cosa acquistare.

Un avvertimento, però: se stai copiando completamente lo stile di qualcuno o ne sei completamente ossessionato, allora questo potrebbe dire qualcosa sulla tua autostima.

Raramente persone con buona autostima copiano completamente qualcuno.

Le persone più sicure prendono degli elementi e li mescolano con la propria personalità.

Se un abito si adatta alla forma del tuo corpo, allora hai maggiori probabilità di sceglierlo.

Ma se non sei sicuro di te e scopri che vestire il tuo corpo è davvero stressante, allora hai maggiori probabilità di rinunciare e indossare sempre lo stesso look o seguire con ossessione le tendenze.

Se ti senti a tuo agio con il tuo corpo e con chi sei come persona, non farai finta di essere qualcun altro.

Se non hai una buona autostima, ti cambierai per adattarti ad un particolare schema.

Però, purtroppo, non funziona perché il nostro cervello è in grado di individuare elementi di comunicazione anche attraverso il linguaggio del corpo o le espressioni facciali.

Possiamo quindi vedere quel conflitto e scoprirne inautenticità: fondamentalmente, se il tuo viso, voce e posizione dicono una cosa, ma i tuoi vestiti ne dicono un'altra, è evidente.

Quindi vale la pena provare a capire cosa ti piace e ti rappresenta, piuttosto che cosa dovrebbe piacerti.

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